14- Presentazione del libro "Italia Terra di Speranza"




Presentazione del libro
 “Italia Terra di Speranza” di Prof. Lutfi Guri
 da
Dott. Tommaso Garafolo

Docente della Letterattura italiana

 

   Prof. Guri, è dichiaratamente un personaggio poliedrico, amante della vita e della sua Albania.

E’ in questa terra piena di conflitti, tradizioni e contraddizioni, che Guri si forma, lavora e svolge gran parte della sua esistenza e professionalità, trasmettere la conoscenza acquisita, diffondendo tra i giovani sia l’amore per la conoscenza, sia il benevolo sguardo verso un futuro di fiducia e di apertura, che per il popolo albanese vuol dire libertà, vuol significare “andare oltre” e poter realizzare la propria esistenza liberamente.

E proprio il legame con la sua gente, il richiamo atavico e materno, mai assopito della sua martoriata terra, che lo spinge a voler dare sempre di più, a voler quasi pagare il riscatto, per una colpa mai commessa, per l’assenza degli eventi antichi, e manifestare la volontà con la consapevolezza di prendere a piene mani dal passato della storia e delle origini della sua gente, per dare, oggi agli uomini di domani.

 Il linguaggio è quello chiaro, leggere, diretto, di chi soffre nel vedere lo scorrere delle epoche e dei fatti che non si concatenano, di chi vorrebbe che tutto volgesse al bello, al sereno, a logico.

 Nonostante questo, riesce a trasmettere, nella chiara e assimilabile analisi gli eventi storici, con quel linguaggio che solo la grandezza dell’amor patrio può trasmettere.

 Diventa questo il filo conduttore di Prof. Lutfi Guri, allorchè rievoca le origini, le tradizioni, le migrazioni, finanche gli scontri del popolo albanese con i vicini confinanti, e vede gli anelli della catena fattuale che aumentano sempre più di elementi, di fatti, di nomi ed episodi, diventano cosi il testimone di quel tempo che non ha mai vissuto, e divulga la storia patria, tra la gente che incontra il mondo e il mare.

 L’Italia entra in scena nella sua esistenza, la elegge sua seconda Patria, lo anima, e prosegue il suo percorso di conoscenza, scoprendo testimonianze del suo paese, l’Albania.

Tutto ciò avvicina, unisce, e crea, nel racconto epico dei rapporti tra l’Albania e l’Italia, quel sodalizio cosi famigliare tra i “popoli delle sponde”.

 Il velo si squarcia, tutto diviene più fruibile, chiaro, si perde quel senso quasi onirico, e, svelato il naturale svolgimento degli eventi, prof. Guri interviene, e, come un tessitore usa il filo degli avvenimenti per dipanare la matassa della storia, che mai sarebbe stata vista e scritta, in quel modo, alla sua maniera, trasmettendo cosi al lettore interessato l’intero percorso degli accadimenti, che il fato ha conservato seppur separatamente tra le due sponde dell’Adriatico.

 In questa Italia, che Luti considera benigna terra, si placa la sete dell’eroe moderno che cavalca il vento lei libertà e diffonde il suo canto tra le note della storia, e, come il poeta Vincenzo Stratigò, amante della libertà, Lutfi Guri può dire a gran voce:

                                O cara Italia, Italia bella… Sono albanese.

                                                                Auguri e buon lavoro Prof. Guri

                                                             
                                                                                       Dott. Tommaso Garafolo